Situazione di partenza
Alessia è arrivata da noi in un momento di profondo disorientamento. Si era diplomata in grafica nel pieno della pandemia e, come molti, aveva provato a seguire la strada “più sicura”. Ma quel percorso non le somigliava: ogni lavoro che trovava (dalla segreteria alla grafica in azienda) la faceva sentire chiusa, spenta, fuori posto.
Introversa per natura, faticava a trovare ambienti lavorativi in cui sentirsi sé stessa, e ogni volta che provava a inserirsi qualcosa si spezzava.
“Vivevo il lavoro male, ogni volta. A dicembre ho deciso di licenziarmi. Volevo evadere.”
Alessia C.
Sognava una vita più leggera e flessibile, con la libertà di lavorare viaggiando, perché la natura e l'esplorazione la facevano sentire viva. Ma non sapeva da dove cominciare, né quali lavori cercare. Il giudizio dei genitori e la paura di deluderli la frenavano ancora di più. Non aveva un piano preciso, solo una domanda urgente: “Cosa posso fare, davvero, per cambiare vita?”
Su cosa abbiamo lavorato
- Il suo mindset e senso di autoefficacia, per riconoscere e gestire i blocchi interiori
- La consapevolezza delle sue inclinazioni, per esplorare lavori più in linea con la sua natura
- L'identificazione di ruoli digitali compatibili con il suo profilo analitico e introverso
- Formazione pratica in strumenti come Canva, AI e LinkedIn
- La costruzione di un piano sostenibile e la gestione del tempo e dello studio
- Il superamento della paura del giudizio, con strumenti concreti e una rete di supporto
Risultati raggiunti
- Ha ottenuto un contratto di lavoro da remoto in linea con le sue competenze
- Ha acquisito maggiore sicurezza e serenità interiore
- Ha compreso quali aspetti del mondo del lavoro vuole tenere con sé e quali lasciar andare
- Ha migliorato la gestione del suo tempo e delle sue energie
- Ha sviluppato una consapevolezza nuova di sé e del proprio percorso professionale
Il vero switch
Capire che il cambiamento non parte dal trovare subito “il lavoro perfetto”, ma dal ritrovare sé stessi e il proprio equilibrio. Affrontare il giudizio esterno e scegliere di mettersi in gioco davvero, per sé e non per compiacere gli altri.
“Il mindset è stato la chiave. Ho imparato che non posso mollare, che se abbasso la guardia è più difficile ripartire: questa base mi ha dato forza anche quando mancava la voglia. Oggi mi sento molto più consapevole. Ho ancora da fare, certo, ma sono più serena e sento di avere strumenti concreti per affrontare il futuro. Consiglierei questo percorso a chi, come me, si sente bloccato e non sa da dove cominciare. Ma con una premessa: preparati a lavorare su di te. Non è una scorciatoia, è un punto di svolta se sei disposto a metterti in gioco davvero.”
Alessia C.